Tetto stranieri, Rubinato (Fism): “La scuola dell’infanzia è il primo passo per l’integrazione”

In un mondo educativo “complesso, frammentato e digitalizzato” (parole di Papa XIV), le 200 scuole dell’infanzia paritarie della Fism di Treviso si dichiarano pronte a “non alzare muri, ma costruire ponti”. Di fronte ad una platea di oltre 800 insegnanti giunte da tutta la provincia a Santa Lucia di Piave per il convegno di inizio anno scolastico, Federazione e Diocesi (presenti i vescovi di Vittorio Veneto Riccardo Battocchio e di Treviso Michele Tomasi) hanno ribadito la centralità dell’alleanza educativa tra scuola, famiglie e comunità educante. Presenti anche l’assessore regionale Paola Roma, la presidente dell’Anci trevigiana Mariarosa Barazza, Francesca Pastro della direzione territoriale scolastica di Treviso: da tutti è arrivata la disponibilità a fare rete la propria parte in questa alleanza educativa.

La riflessione educativa – ha spiegato in apertura di lavori, la presidente Simonetta Rubinato – appare oggi particolarmente complessa. “Si confrontano visioni antropologiche differenti, approcci pedagogici talvolta distanti e sensibilità culturali non sempre convergenti. Eppure, proprio questa complessità rende ancora più urgente la ricerca di un terreno comune. Al centro non vi sono teorie da affermare o posizioni da difendere, ma il bene dei bambini e delle bambine, il loro diritto a crescere in un ambiente capace di offrire fiducia, ascolto, stabilità e prospettive di futuro”.

Una riflessione che è continuata con gli interventi di mons. Michele Tomasi, presule di Treviso (“Disarmare le parole, alzare lo sguardo, custodire il cuore: non sono tre compiti separati, ma un solo compito, lo stesso che la FISM di Treviso porta avanti, con fedeltà e con fatica, da cinquantatré anni; è il compito che vi affido di nuovo, con gratitudine, in questo nuovo anno scolastico 2026/2027”) e del prof. Mario Becciu, psicoterapeuta e docente presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma (“l’alleanza educativa si costruisce prendendosi cura delle relazioni con i bambini, certo, ma anche con i genitori che vanno visto come co-educatori e non controparti”).

I due relatori hanno condiviso quanto sia necessario fermarsi a riflettere per ritrovare la bussola che indica la strada ed intravvedere nuovi orizzonti anche per le scuole paritarie trevigiane associate a Fism: 197 scuole dell’infanzia, 11.633 bambini iscritti, di cui 1.308 stranieri e oltre 200 con bisogni speciali (certificati, con disturbi di linguaggio e di apprendimento), 629 insegnanti e 122 di sostegno. Dati a cui vanno ,aggiunti i 62 asili nido associati, frequentati da 1.820 bambini affidati a 263 educatrici e 108 sezioni primavera, frequentate da 1.351 bambini affidati a 161 educatrici. In totale 14.804 bambini iscritti e 1.175 docenti ed educatori impiegati.

Il nido e la scuola dell’infanzia rappresentano luoghi privilegiati per costruire l’alleanza educativa. Qui si realizza il primo incontro tra la famiglia e la comunità educante; qui si intrecciano quotidianamente esperienze, attese, competenze e responsabilità. Educatrici, insegnanti e genitori sono chiamati a riconoscersi reciprocamente come alleati, accomunati dal desiderio di accompagnare la crescita integrale di ogni bambino. “È questa la sfida che ci unisce oggi: rinnovare l’alleanza educativa per custodire l’umano, generare speranza e offrire ai bambini e alle bambine radici solide e ali per il futuro” ha concluso il coordinatore pedagogico, Francis Contessotto, che ha ricordato il ricco calendario di attività formative che la Fism di Treviso propone con l’obiettivo di fornire al proprio personale educativo gli strumenti adeguati ad affrontare la sfida. 

Tetto agli stranieri 
Alla politica che discute di tetto agli stranieri nelle scuole, noi facciamo una proposta alternativa: rendere obbligatoria la frequenza alla scuola dell’infanzia e far sì che le famiglie anche straniere possano scegliere dove mandare i propri bambini senza più dover fare una scelta obbligata per non pagare la retta. Lo ha detto Simonetta Rubinato al convegno della Fism. “E’ dimostrato che i bambini di pochi anni siano nella fase di maggiore apprendimento. In sei mesi possono imparare la lingua, acquisendo così il primo strumento di integrazione. Le 200 scuole aderenti a Fism Treviso accolgono già molti stranieri. E potrebbero accoglierne molti di più se le famiglie non fossero costrette a pagare la retta. Ecco perché l’effettiva parità scolastica che da anni auspichiamo è un traguardo non più rinviabile”. Sul tetto agli stranieri anche il vescovo Michele Tomasi, riprendendo la posizione della CEI, ha ribadito che è in atto “un confronto barbaro a livello politico, dove si usano le parole come clavi, per alzare muri e non per costruire ponti. La Chiesa non dà soluzioni, ma ricorda che norme restrittive pongono le basi per una difficile convivenza civile con gravi ripercussioni in futuro”.