Antenna Tre del 26.09.26
Asili paritari in trincea contro i muri politici, la proposta per l’integrazione
La Federazione scuole materne della Marca lancia la sfida sul tema dell’accoglienza e invoca la parità scolastica effettiva
SANTA LUCIA DI PIAVE – Una platea di oltre ottocento insegnanti si è riunita nel territorio comunale per fare il punto sulla situazione delle scuole dell’infanzia paritarie associate, tracciando un bilancio che coinvolge complessivamente 14.804 bambini e un corpo docente di 1.175 unità tra asili nido e sezioni primavera. L’appuntamento annuale è servito alla presidente Simonetta Rubinato per avanzare una proposta netta sul tema dell’integrazione, contrapponendo l’idea di rendere obbligatoria la frequenza infantile all’ipotesi di introdurre un tetto massimo per gli alunni stranieri nelle aule. Secondo i vertici dell’associazione, l’inserimento precoce dei piccoli stranieri rappresenta una risorsa fondamentale per l’apprendimento linguistico rapido, superando le difficoltà economiche delle famiglie attraverso l’introduzione di una reale parità di trattamento economico per le strutture educative private non profit.
Il dibattito sulla gestione della convivenza civile ha registrato anche l’intervento del vescovo Michele Tomasi, il quale ha espresso posizioni critiche verso le recenti proposte normative restrittive discusse in ambito politico. Il presule ha definito il confronto istituzionale sui flussi e sulla presenza straniera come un dibattito improntato alla contrapposizione, ribadendo la necessità di privilegiare la costruzione di ponti rispetto all’inasprimento delle barriere sociali. Sulla stessa linea si sono posizionati gli altri relatori intervenuti nel corso della mattinata, tra cui lo psicoterapeuta Mario Becciu, che ha evidenziato l’importanza strategica di considerare i genitori veri co-educatori all’interno del percorso di crescita infantile.
I dati statistici presentati durante l’assemblea confermano la capillarità della rete gestita dalla federazione provinciale, forte di 197 scuole dell’infanzia, 62 asili nido e 108 sezioni primavera distribuite sul territorio. La complessità del sistema educativo odierno richiede risorse adeguate e una sinergia costante tra le famiglie e le istituzioni pubbliche locali, rappresentate all’incontro dai vertici regionali e comunali. La sfida per il nuovo anno scolastico punta a garantire standard qualitativi elevati anche per i 200 alunni con bisogni educativi speciali inseriti nelle strutture associate.
Tetto agli stranieri nelle classi: «Frequenza obbligatoria dalle scuole dell’infanzia»
La proposta lanciata da Fism Treviso durante il convegno di inizio anno scolastico a Santa Lucia di Piave che ha visto la partecipazione di 800 insegnanti da tutta la provincia e del Vescovo Michele Tomasi. «Costruiamo ponti, non alziamo muri»
«Alla politica che discute di tetto agli stranieri nelle scuole, noi facciamo una proposta alternativa: rendere obbligatoria la frequenza alla scuola dell’infanzia e far sì che le famiglie anche straniere possano scegliere dove mandare i propri bambini senza più dover fare una scelta obbligata per non pagare la retta».
Simonetta Rubinato ha lanciato questa importante proposta dal palco del convegno di Fism Treviso tenutosi a Santa Lucia di Piave. «In sei mesi i bambini stranieri della materna possono imparare la lingua, acquisendo così il primo strumento di integrazione. Le 200 scuole aderenti a Fism Treviso accolgono già molti bambini non italiani e potrebbero accoglierne molti di più se le famiglie non fossero costrette a pagare la retta. Ecco perché l’effettiva parità scolastica che da anni auspichiamo è un traguardo non più rinviabile». Sul tetto agli stranieri nelle classi è intervenuto anche il Vescovo di Treviso, Michele Tomasi, riprendendo la posizione della CEI: «Stiamo assistendo a un confronto barbaro a livello politico, dove si usano le parole come clavi, per alzare muri e non per costruire ponti – ha detto Tomasi -. La Chiesa non dà soluzioni, ma ricorda che norme restrittive pongono le basi per una difficile convivenza civile con gravi ripercussioni in futuro». Presenti al convegno anche l’assessore regionale Paola Roma, la presidente dell’Anci trevigiana Mariarosa Barazza, Francesca Pastro della direzione territoriale scolastica di Treviso: da tutti è arrivata la disponibilità a fare rete la propria parte in questa alleanza educativa.
Il convegno
I relatori intervenuti a Santa Lucia di Piave hanno condiviso la necessità di fermarsi a riflettere per ritrovare la bussola che indica la strada anche per le scuole paritarie trevigiane associate a Fism: 197 scuole dell’infanzia con 11.633 bambini iscritti, di cui 1.308 stranieri e oltre 200 con bisogni speciali (certificati, con disturbi di linguaggio e di apprendimento), 629 insegnanti e 122 di sostegno. Dati a cui vanno aggiunti i 62 asili nido associati, frequentati da 1.820 bambini affidati a 263 educatrici e 108 sezioni primavera, frequentate da 1.351 bambini affidati a 161 educatrici. In totale 14.804 bambini iscritti e 1.175 docenti ed educatori impiegati. «È questa la sfida che ci unisce oggi: rinnovare l’alleanza educativa per custodire l’umano, generare speranza e offrire ai bambini e alle bambine radici solide e ali per il futuro» ha concluso il coordinatore pedagogico Francis Contessotto che ha ricordato il ricco calendario di attività formative che la Fism di Treviso propone con l’obiettivo di fornire al proprio personale educativo gli strumenti adeguati ad affrontare la sfida.


