La relazione tra generazioni prende forma attraverso esperienze concrete.
Si è svolto ieri l’ultimo incontro formativo rivolto a educatrici e docenti nell’ambito del percorso «Cresciamoli insieme!», un progetto che promuove il valore della relazione educativa tra le generazioni all’interno delle nostre comunità.
Promosso da FISM Treviso e sostenuto da Banca delle Terre Venete – Credito Cooperativo, il percorso ha raggiunto una tappa importante con l’incontro «Il filo dell’esperienza: laboratori intergenerazionali al nido e alla scuola dell’infanzia».
Si conclude così il primo step di un cammino formativo, coordinato dalla dott.ssa Laura Meneghin, che ha accompagnato le corsiste dalla riflessione pedagogica iniziale, attraverso i riferimenti delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia, fino all’acquisizione di strumenti metodologici utili a progettare e realizzare esperienze intergenerazionali nelle proprie realtà scolastiche.
Durante quest’ultimo incontro, quindi, si è passati dalla teoria all’esperienza e le corsiste hanno potuto vivere da vicino le attività presso il Centro Infanzia Girotondo delle Età e la Fondazione De Lozzo-Da Dalto di Santa Maria di Feletto: due realtà che collaborano da oltre trent’anni nella promozione della didattica intergenerazionale, coinvolgendo i bambini dai 12 mesi ai 6 anni e gli anziani ospiti della struttura residenziale.
Alla Fondazione De Lozzo-Da Dalto si sono svolti due laboratori:
- uno manipolativo, dedicato alla preparazione delle pizzette;
- uno motorio, in palestra, condotto dalla fisioterapista della struttura.
Al Centro Infanzia Girotondo delle Età, invece, le corsiste hanno seguito tre laboratori che coinvolgono anche i nonni dei bambini e della comunità, presenti ogni settimana a scuola per condividere esperienze e competenze:
- Il laboratorio di cucina, ogni mercoledì mattina, con la preparazione delle polpette di lenticchie.
- Il laboratorio di cucito e tessitura a telaio, ogni martedì mattina.
- Il laboratorio dei giochi da tavolo, ogni venerdì mattina, con un’attenzione particolare al gioco degli scacchi.
Si tratta di esperienze semplici e autentiche, capaci di creare occasioni di incontro, scambio e condivisione tra generazioni diverse. Ma, soprattutto, è stata un’opportunità per le corsiste di immergersi in prima persona nel clima di questi laboratori, osservando le relazioni, gli sguardi e le emozioni che nascono quando bambini, anziani, educatrici e insegnanti condividono tempo e attività.
Le parole delle corsiste raccontano meglio di ogni descrizione il valore di questa esperienza:
«Mi sento affascinata da questo clima a tempo lento. Ho voglia di poter sperimentare qualcosa di quello che ho visto oggi, anche se con mezzi e storie diversi».
«C’è una STORIA DI RELAZIONE che si respira negli atteggiamenti e negli sguardi… una bella storia, che si può raccontare e vivere anche in altre scuole».
«Sono stupita per come le nonne sono collaborative con i bambini, ma anche divertita».
«Mi ha colpito il modo in cui le educatrici della casa di riposo riescono a interagire serenamente con i bambini e il modo in cui le insegnanti della scuola dialogano con gli anziani con naturalezza ed ironia».
«Trovo che l’interazione tra educatrici, insegnanti, bambini e nonni sia di tipo inclusivo ed autentico».
E infine, una riflessione che racchiude il senso più profondo dell’esperienza:
«La sensazione percepita è di una grande umanità, dove mani di diverse dimensioni si accolgono e si accompagnano con pazienza, gioia e tanta, tanta professionalità».
È proprio qui che risiede il valore dell’intergenerazionalità: nella possibilità di incontrarsi, riconoscersi, imparare gli uni dagli altri e costruire legami autentici. Perché ogni generazione ha qualcosa da offrire e ogni incontro può diventare un’occasione di crescita per tutti.
Il percorso «Cresciamoli insieme!» proseguirà con l’attuazione dei progetti già presentati da una decina di scuole associate a Fism del territorio, con l’obiettivo di portare queste esperienze nelle comunità educative, valorizzando il dialogo tra generazioni come risorsa per la crescita dei bambini e per il benessere di tutta la comunità.


