Educazione digitale: istituzioni, scuole e famiglie insieme per il benessere di bambini e ragazzi

Venerdì sera a Godega di Sant’Urbano si è tenuto uno spettacolo coinvolgente, dedicato a un tema quanto mai attuale: l’educazione digitale come strumento per promuovere il benessere di bambini e adolescenti. La serata ha saputo alternare momenti di riflessione, guidati da Matteo Maria Giordano, esperto di media education, e momenti di leggerezza e ironia grazie alla partecipazione del duo comico I Papu.

Rappresentata dalla Presidente Rubinato e la Vicepresidente Rizzo, Fism Treviso si è congratulata con il gruppo di genitori “OnLife”, parte dell’associazione Con-Tatto ODV · San Fior, per aver ideato il progetto “Crescere OnLife”, con l’obiettivo di promuovere l’educazione digitale attraverso un’alleanza concreta tra scuola, famiglie e territorio.

Il coinvolgimento della Federazione, insieme agli Istituti comprensivi di San Fior e Cappella Maggiore e ai Comuni di San Fior, Godega di Sant’Urbano, Colle Umberto, Fregona, Cappella Maggiore e Sarmede, contribuisce a creare una rete territoriale importante, che comprende anche le 11 scuole dell’infanzia associate a FISM presenti nell’area, che accolgono complessivamente 630 bambini nella fascia 0-6 anni.

Un momento particolarmente significativo della serata è stata la sottoscrizione dei Patti Digitali di Comunità da parte delle istituzioni coinvolte (scuole, Comuni, ULSS 2 e Con-Tatto Odv), realizzati con il supporto di Media Educazione Comunità. Questo passaggio rappresenta un impegno condiviso per costruire regole chiare e consapevoli sull’accesso e sull’utilizzo degli schermi – smartphone, tablet e televisione – per condividere buone pratiche, accompagnare bambini e ragazzi nel mondo digitale e, soprattutto, evitare che la tecnologia finisca per sostituire il ruolo educativo degli adulti.

La sfida non è tenere i bambini lontani dalla tecnologia, ma aiutarli a sviluppare gli strumenti per viverla in modo consapevole, equilibrato e responsabile. Per riuscirci, serve una comunità educante: famiglie, scuole, istituzioni e territorio devono camminare insieme.