Inaugurazione del nuovo Polo per l’infanzia a Maser

Si è tenuta ieri l’inaugurazione del nuovo Polo dell’Infanzia del Comune di Maser, a cui ha partecipato la Presidente di FISM Treviso Simonetta Rubinato, insieme al vescovo Michele Tomasi, al presidente di FISM Veneto Stefano Cecchin e al coordinatore pedagogico di FISM Treviso Francis Contessotto.

Si tratta di un’opera realizzata con un investimento di 5 milioni di euro, che riunisce in un’unica struttura il Nido Integrato, la Sezione Primavera e la Scuola dell’Infanzia, con una capienza complessiva di 150 bambini nella fascia d’età sino a 6 anni. Un progetto che guarda al futuro, pensato per garantire qualità pedagogica, innovazione e attenzione al benessere dei più piccoli.

La gestione del Polo è stata affidata, al termine di un innovativo percorso di coprogettazione, ad Angeli Custodi Srl, ente del Terzo settore associato a FISM Treviso, che ha presentato una proposta capace di coniugare qualità educativa e forte radicamento territoriale.

Un contributo significativo è stato destinato agli arredi educativi e alla realizzazione del giardino didattico da parte del presidente di Angeli Custodi Srl, don Carlo Velludo, che ha espresso con orgoglio la sua soddisfazione per questo importante traguardo.

Nel suo intervento, la Presidente Rubinato ha rivolto un plauso alla sindaca Claudia Benedos, per aver scelto di affidare la gestione dei servizi educativi attraverso un modello di sussidiarietà tra pubblico e privato sociale, e a don Carlo Velludo, per aver accolto questa sfida con coraggio e per il costante impegno educativo al servizio dei bambini e delle famiglie del territorio.

Il valore di questo progetto va oltre la realizzazione di un nuovo edificio: è la dimostrazione concreta di come sia possibile rispondere ai bisogni delle famiglie attraverso una collaborazione efficace tra istituzioni pubbliche e Terzo settore, ma anche di tutta la comunità educante, mettendo al centro il benessere dei bambini.

Investire nella prima infanzia significa investire concretamente nel futuro della società. Come dimostrato dagli studi del premio Nobel per l’Economia James Heckman, gli investimenti educativi nei primi anni di vita possono generare importanti benefici nel lungo periodo, contribuendo a contrastare la povertà, a sviluppare competenze e a ridurre i costi sociali futuri.

Educare i più piccoli non è quindi soltanto una responsabilità: è uno degli investimenti più importanti per il benessere delle nostre comunità. Perché costruire luoghi di crescita e di educazione significa costruire, oggi, il futuro di domani.