A Villa San Carlo a Costabissara
Scuole dell’infanzia, la Fism di Treviso forma le coordinatrici per affrontare le nuove sfide
Formazione e confronto per rafforzare le competenze organizzative e relazionali
Duecento scuole dell’infanzia, quasi dodicimila bambini e un nuovo anno scolastico ormai alle porte. Per la Fism di Treviso la riapertura dei servizi rappresenta anche l’occasione per rilanciare l’impegno sulla formazione, considerata uno degli strumenti fondamentali per garantire qualità educativa e risposte adeguate alle esigenze delle famiglie.
La Federazione delle scuole materne cattoliche, presieduta da Simonetta Rubinato, ha già messo in calendario numerose iniziative rivolte a insegnanti, personale e genitori. A inaugurare il programma è stato nei giorni scorsi un percorso dedicato a trenta coordinatrici, riunite a Villa San Carlo, a Costabissara, per approfondire il tema “La leadership organizzativa delle coordinatrici. Quali competenze?”. A guidare il corso è stato il professor Mario Becciu, psicoterapeuta e docente all’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Al centro della giornata le competenze necessarie per affrontare un ruolo sempre più articolato. Le partecipanti hanno lavorato su tre dimensioni della gestione scolastica: leadership organizzativa, capacità personali e competenze relazionali. Un bagaglio indispensabile per coordinare i servizi, accompagnare i gruppi di lavoro e mantenere costante l’attenzione sulla qualità educativa.
«Investire nella formazione delle coordinatrici – sottolinea il coordinatore pedagogico, professor Francis Contessotto – significa investire direttamente nella qualità educativa offerta ai bambini e alle famiglie». Da qui nasce, spiega, la scelta della Fism trevigiana di promuovere percorsi di aggiornamento specifici per una figura diventata sempre più centrale nella vita delle scuole.
La formazione, però, non si esaurisce nelle singole iniziative. L’obiettivo dichiarato è costruire una vera comunità professionale. «Le sfide educative di oggi richiedono una formazione continua – afferma Simonetta Rubinato – che Fism Treviso si impegna a garantire attraverso risorse proprie, bandi e contributi privati». La priorità è creare una rete di autoapprendimento e collaborazione tra coordinatrici e servizi educativi, così da condividere esperienze e competenze e puntare a standard qualitativi sempre più elevati.
Scuole dell’infanzia, a Treviso riparte la rete Fism, formazione per insegnanti e famiglie
Sono 200 le scuole aderenti alla Federazione delle scuole materne cattoliche pronte a riaprire. La presidente Simonetta Rubinato: «La formazione continua è una priorità». Al via un percorso dedicato alle coordinatrici con il docente e psicoterapeuta Mario Becciu
Quasi dodicimila bambini stanno per tornare nelle scuole dell’infanzia della rete Fism di Treviso. Sono 200 le strutture aderenti alla Federazione delle scuole materne cattoliche che nei prossimi giorni riapriranno le porte, dando il via a un nuovo anno educativo che si presenta ancora una volta impegnativo non soltanto sul fronte didattico, ma anche su quello organizzativo e gestionale.
E proprio sulla formazione punta la Fism trevigiana per rafforzare la qualità dei servizi rivolti ai bambini e alle loro famiglie. La Federazione, presieduta da Simonetta Rubinato, ha messo in programma per il nuovo anno una serie di attività rivolte alle insegnanti, al personale delle scuole e ai genitori. Un percorso che ha già preso il via con un appuntamento dedicato a una figura sempre più importante all’interno delle strutture: la coordinatrice. Nei giorni scorsi 30 coordinatrici si sono riunite a Villa San Carlo, a Costabissara, per partecipare al percorso formativo «La leadership organizzativa delle coordinatrici. Quali competenze?», affidato a Mario Becciu, psicoterapeuta e docente dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Una giornata pensata per affrontare il ruolo della coordinatrice non soltanto dal punto di vista amministrativo, ma soprattutto come figura capace di tenere insieme persone, organizzazione e progetto educativo. Durante il corso sono stati approfonditi tre livelli fondamentali della gestione scolastica: la leadership organizzativa, le competenze personali e le capacità relazionali.
«Investire nella formazione delle coordinatrici significa investire direttamente nella qualità educativa offerta ai bambini e alle famiglie», spiega il coordinatore pedagogico Francis Contessotto. «È da questa convinzione che nasce l’impegno di Fism Treviso nel promuovere percorsi di aggiornamento dedicati a questa figura, sempre più centrale nella vita delle scuole associate». Il ruolo delle coordinatrici è infatti diventato negli anni sempre più articolato. A loro spetta contribuire alla gestione quotidiana delle scuole, accompagnare il personale, sostenere il lavoro educativo e favorire il rapporto con le famiglie. Un compito che richiede competenze diverse e che, proprio per questo, non può prescindere da una formazione costante.
Per Fism Treviso la formazione non riguarda però soltanto chi coordina le strutture. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete capace di mettere in comune esperienze, competenze e strumenti, coinvolgendo progressivamente tutte le componenti della comunità educativa. «Le sfide educative di oggi richiedono una formazione continua che la Fism trevigiana si impegna a garantire con risorse del proprio bilancio o attingendo da bandi e da contributi privati», sottolinea la presidente Simonetta Rubinato.
La prospettiva è quella di trasformare la rete delle scuole in una vera comunità professionale, nella quale le esperienze delle singole strutture possano diventare patrimonio condiviso. «Per noi è proprio prioritario creare una comunità di autoapprendimento tra le coordinatrici, rafforzando la rete di collaborazione tra i servizi educativi della provincia», aggiunge la Rubinato.
Una strategia che punta direttamente sulla qualità dell’offerta. Le 200 scuole associate rappresentano infatti una presenza capillare sul territorio e accolgono complessivamente quasi 12 mila bambini. Dietro questi numeri ci sono migliaia di famiglie che ogni anno affidano alle scuole dell’infanzia non soltanto un servizio essenziale per l’organizzazione quotidiana, ma anche una parte importante del percorso di crescita dei propri figli.
La formazione diventa quindi uno degli strumenti attraverso i quali la Fism intende affrontare le trasformazioni che interessano il mondo dell’infanzia e le nuove esigenze delle famiglie. L’obiettivo, conclude Rubinato, è chiaro: «Solo in questo modo possiamo garantire uno standard qualitativo sempre più elevato».

