SPERIMENTAZIONE BIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLE DIFFICOLTA’ COGNITIVE IN ETA’ PRESCOLARE. SCUOLA DELL’INF. “F. LARIZZA”, CASTAGNOLE DI PAESE.

 

“Gli anni della scuola dell’infanzia rappresentano una fase importante della vita del bambino sia per lo sviluppo delle sue competenze cognitive, sia per quelle sociali. La scuola e la famiglia insieme occupano un ruolo fondamentale a riguardo in quanto sono esse che curano la scelta e la valutazione degli stimoli migliori affinchè lo sviluppo del bambino, nel suo complesso, avvenga in modo integrale, sano e armonico”.

E’ questa la premessa che ha spinto la scuola dell’infanzia “Cav. Filippo Larizza” di Castagnole di Paese ad attivare un progetto sperimentale per i bambini, con la partecipazione attiva delle insegnanti e dei genitori.

Il progetto dal titolo “Prevenzione delle difficoltà cognitive del bambino in età prescolare con l’utilizzo di strumenti specifici” ha avuto come obiettivo quello di osservare in modo analitico e oggettivo ciascun bambino sia per quanto riguarda lo sviluppo delle abilità cognitive, sia di quelle sociali e di relazione con se stesso e gli altri. I punti di forza e i punti di debolezza delle abilità cognitive e sociali sono stati colti dalla psicologa dott.ssa Padesi attraverso l’utilizzo della NEPSY-II, una batteria di test neuropsicologici indicata per la valutazione dei bambini in età pre-scolare dai 3 ai 6 anni, utile a identificare difficoltà che potrebbero interferire con l’ingresso alla scuola primaria. I risultati emersi riguardanti lo sviluppo dell’attenzione, del linguaggio, della memoria, delle abilità sensorimotorie, visuo-spaziali e della percezione sociale sono stati confrontati con le normali osservazioni delle insegnanti e dei genitori. Lo scopo ultimo è stato quello di calibrare al meglio l’intervento didattico-educativo della scuola in collaborazione con la famiglia. Importante è stato il sostegno alla genitorialità: oltre a mantenere attivo il dialogo tra insegnanti e genitori durante tutto l’anno, è stato creato un momento di confronto specifico con dei colloqui individuali tra psicologa e i genitori di ciascun bambino.

I bambini coinvolti sono stati 80 in due anni scolastici: i medi dell’a.s. 2013-2014, e i medi dell’a.s.2014-2015. Sulla base dei risultati della prima valutazione (a.s. 2013-2014)era emerso che tutti i bambini avevano la necessità di potenziare alcune abilità risultate “sotto la media attesa”. Così il collegio dei docenti aveva deciso di potenziare in sezione e nei gruppi di laboratorio aspetti riguardanti l’attenzione e l’autoregolazione, il linguaggio (in modo particolare per quanto riguardava la nominazione e l’identificazione delle parti del corpo), e l’aspetto della motricità fine. Per quest’ultimo la linea intrapresa è stata quella già suggerita dal progetto MOVE.IT! con l’ulss 9, quindi offrendo quotidianamente situazioni di movimento attivo partendo dal potenziare attività grosso-motorie (strisciare, rotolare, camminare, stare a pancia in giù) a quelle della manualità fine.

Se alcune attività sono state condivise, altre sono state definite da ciascuna insegnante sulla base dei bisogni dei bambini della propria sezione.

La revisione progettuale che ne è conseguita dalla valutazione individuale della psicologa nel primo anno è stata poi vissuta dai bambini di tutta la scuola tanto da portarli tutti a riceverne dei benefici. Infatti la somministrazione della NEPSY-II fatta ai medi dell’a.s. successivo ha fatto emergere un innalzamento della media generale dei bambini nella maggior parte dei domini cognitivi valutati, e ha dimostrato una sostanziale diminuzione del numero di bambini con difficoltà.

L’eccezione riguarda i bambini che hanno presentato difficoltà generalizzate. In linea con i compiti che la legge n°170 dell’8 ottobre 2010 attribuisce alla scuola, per questi bambini che nel 2014-2015 frequentavano l’anno dei grandi è stato creato un gruppo di potenziamento, in questa scuola condotto dalla psicologa, col quale sono state proposte attività didattiche mirate favorendo anche un clima con ridotti elementi di disturbo. Il gruppo era costituito da 9 bambini. Di questi alcuni hanno maturato le loro abilità (forse grazie al potenziamento offerto, forse semplicemente grazie al loro normale processo di crescita), altri invece hanno continuato a mostrare difficoltà costanti se non addirittura sempre più evidenti riscontrabili soprattutto nelle attività in classe con l’insegnante. Per tale motivo le insegnanti e la psicologa, in accordo, hanno inviato le famiglie al servizio territoriale per un’approfondita valutazione. Non sempre però si è trovata coerenza tra le valutazioni della scuola e quelle degli specialisti.

In conclusione possiamo dire che una valutazione svolta in modo individuale con dei parametri di riferimento obiettivi aiuta l’insegnante a calibrare al meglio il proprio intervento didattico capace di essere per ciascuno e per tutti. Questo progetto ha dimostrato inoltre che il coinvolgimento del bambino in un contesto calmo meno numeroso, con ridotti elementi di disturbo lo aiuta a rimanere più concentrato nel compito mettendo più facilmente in luce le sue potenzialità.

Invece per quei bambini in cui l’attività di potenziamento e il lavoro di supporto fatto in classe non è stato sufficiente a rinforzare le loro difficoltà, e per i quali le strutture specializzate non hanno ritenuto opportuno un potenziamento mirato, auspichiamo in un riscontro positivo da parte delle insegnanti della scuola primaria. Positivo è stato il sostegno alla genitorialità offerta grazie ai colloqui individuali con la psicologa.

Ringraziamo quanti ci hanno sostenuto per la realizzazione di questo progetto: i singoli privati, il Centro di servizio per il Volontariato della provincia di Treviso, Circolo Anziani di Castagnole di Paese, Cassa Rurale ed Artigiana di Castagnole, Centromarca Banca di Paese.

Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo alla FONDAZIONE ZANETTI ONLUS di Villorba che ha sostenuto molto questo lavoro nell’a.s. 2014-2015 sia dal punto di vista economico ma soprattutto condividendo le motivazioni e i fini educativi mirati all’infanzia e alla genitorialità.

Si ringraziano quanti hanno sostenuto le finalità del progetto: “Organizzazione di Volontariato Nidi Integrati e Scuole Materne Doposcuola e Parrocchie”, FISM Treviso, l’associazione Non voglio la luna, l’associazione Donne 8 marzo, il Comitato di gestione della scuola dell’infanzia “F. Larizza” di Castagnole di Paese, il presidente Don Gino Busatto e la volontaria Elisa Guizzo.

Grazie alla coordinatrice della scuola Suor Luisa Ceccato e alle insegnanti tutte che hanno collaborato attivamente impegnando tempo, energie fisiche e strategie mentali, riflessioni e scelte attive: Elena Cavallin, Francesca Pian, Sara Bettello, Angela Piovesan, Arianna Gobbo, Alessia De Lazzari, Alice Bortolato, Tatiana Cavallin.

Ringraziamo i genitori che hanno creduto fin dall’inizio a questo progetto, in particolare i loro bambini “veri protagonisti attivi di questo lavoro”, con l’augurio che tutto ciò possa essere un semplice punto di partenza per migliorare attivamente il mondo dell’infanzia e il suo futuro nella società.

Le coordinatrici del progetto:

Insegnante Veronica Rostirolla

Psicologa-psicoterapeuta Dott.ssa Valentina Padesi