E’ OBBLIGATORIO NOMINARE UN MEDICO COMPETENTE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA?

Risposta:

FISM ha condiviso il quesito con la società di consulenza ORG_NUMERI che è referente per la salute e sicurezza del lavoro. Vi trasmettiamo quanto emerso.

Le valutazioni che seguono mirano a tutelare:

  • La scuola
  • I dipendenti della scuola
  • I bambini

La sorveglianza sanitaria è prevista dall’art. 41 del D.Lgs. 81/08 non soltanto nei casi contemplati dalla normativa vigente, ma anche da eventuali indicazioni della Commissione Consultiva di cui all’art. 6 del D.Lgs. 81/08, o quando il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

Il protocollo di sorveglianza sanitaria redatto dal medico competente deve quindi essere coerente con il DVR e trovare in esso la sua giustificazione.

D’altra parte i risultati della sorveglianza sanitaria possono rendere necessaria una nuova valutazione dei rischi, costituendo un motivo di aggiornamento del DVR previsto dall’art. 29, comma 3 del D.Lgs. 81/08.

Quale misura generale di prevenzione prevista all’art. 15 del D.Lgs. 81/08, può essere attivato un controllo sanitario in caso di rischi per i quali non ricorre l’obbligo della sorveglianza sanitaria, ma esistano condizioni evidenti di rischio residuo, attestate nel DVR, e confortate dal giudizio del Medico competente (es. movimentazione manuale dei carichi sotto l’indice di rischio per collaboratori scolastici con problemi osteoarticolari).

L’articolo 18 del Dlgs 81/2008 “Obblighi del datore di lavoro e del dirigente”, al comma 1 lettera a) impone al datore di lavoro di “affidare i compiti ai lavoratori, tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza”: ha il datore di lavoro le conoscenze mediche per valutare l’idoneità di un nuovo assunto rispetto alla mansione che gli viene assegnata?

A nostro avviso no, e quindi si espone ad un grosso rischio.

L’Articolo 28 del Dlgs 81/2008 “Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi” al comma 1 lettera a) impone al datore di lavoro di “effettuare la valutazione ed elaborare il documento di valutazione dei rischi, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente: come fa a fare questo se non ha nominato il medico competente? Chi se non un medico competente sa valutare i rischi per la salute presenti nei luoghi di lavoro?

L’Articolo 41 del Dlgs 81/2008 “Sorveglianza sanitaria” al comma 1 lettera b) prevede che la sorveglianza sanitaria venga effettuata dal medico competente “qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi”: come facciamo a soddisfare questo se il medico competente non è stato nominato?

Se viene presentata una richiesta di malattia professionale, chi aiuta la scuola a difendersi?

Ci sono mansioni come quelle della cuoca e delle insegnanti, che sono soggette al rischio di movimentazione dei carichi (movimentazione di pentole l’una, bambini le altre).

Le addette alle pulizie sono soggette al rischio chimico (prodotti usati per le pulizie) e movimenti ripetitivi/posture incongrue.

Per gli addetti all’assistenza di allievi con disabilità fisica si deve valutare la situazione di rischio sulla base soprattutto dell’entità del carico, considerando che gli atti di movimentazione non sono mediamente frequenti.

Una persona può avere delle allergie ai componenti dei prodotti pericolosi presenti nella scuola (essenzialmente quelli utilizzati per le pulizie): chi se non un medico (nel rispetto anche della Privacy) sa fornire un adeguato supporto in tal senso?

Come è possibile attivare un adeguato piano di gestione delle emergenze senza coinvolgere adeguatamente il medico competente?

Pensiamo alle emergenze che possono capitare ai bambini.

Da tutto questo il consiglio è di procedere come segue:

  1. Nominare un medico competente
  2. Farlo partecipe della valutazione dei rischi
  3. Valutare assieme al RSPP e al Medico Competente l’assoggettamento alla sorveglianza sanitaria.

Dalle valutazioni sopra riportate potranno emergere due diverse situazioni:

  1. La scuola non è soggetta alla sorveglianza sanitaria: in tal caso il medico competente verrà mantenuto, parteciperà alle successive valutazioni dei rischi, e fornirà un giudizio di idoneità solo per i nuovi assunti. Le visite mediche non verranno poi più attuate, tranne nei casi di cambio mansione (molto raro in una scuola dell’infanzia), rientro da infortunio o malattia dopo un periodo superiore ai 60 giorni;
  2. La scuola è soggetta alla sorveglianza sanitaria: in tal caso il medico competente attuerà tutti gli adempimenti previsti a suo carico (verbali di sopralluogo, protocollo sanitario, relazioni su accertamenti sanitari, rilascio giudizi di idoneità, partecipazione alle valutazioni dei rischi, ecc.) e pianificherà i successivi accertamenti sanitari in funzione del protocollo sanitario.

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